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sabato 12 marzo 2011

Le donne e la violenza domestica

Ieri sono stata turbata da un racconto che ho sentito su un'azione violenta che un marito ha compiuto su sua moglie. La storia che ho sentito raccontava di una lite furibonda scatenata da una apparente sciocchezza e arrivata pesantemente alle mani.

In sintesi l'evento è andato così:
lei nel primo pomeriggio riposava qualche minuto sul letto mentre il bambino era a scuola. Arriva il marito che voleva riposarsi anche lui. Apparentemente tutto normale anche perchè visto da fuori, anche lui aveva il diritto di riposarsi. Lei vorrebbe stare da sola a riposare, lui vuole stare li, iniziano a litigare pesantemente.
E' la donna ad iniziare la lite verbale e lascia la stanza con grande furia per chiudersi in cucina. Qui la donna inizia a sfogare la sua frustrazione (dovuta al fatto di non poter mai avere uno spazio tutto suo) e lancia un piatto per terra violentemente dicendo, "è questa la casa che ti meriti".
Lui arriva come se fosse indemoniato e tenta di aprire la porta che fortunamente era stata chiusa a chiave dalla donna. Lui si allontana dalla porta e lei la apre con aria di sfida; lui torna verso di lei, con gli occhi pieni di rabbia e la raggiunge ponendosi di fronte. Le mette una mano intorno al collo, stringendola quel tanto per farle sentire un po' male; la guarda con odio negli occhi. Dopo qualche instante molla la presa e lei, per sfogare rabbia e paura, gli da uno schiaffo che lui restituisce subito.
La lite termina qui, o almeno gli atti violenti e le parole.
A quanto ho sentito è una coppia che, come tante, litiga normalmente e non era mai arrivata a vivere un evento così drammatico.

Le domande che ho in testa sono tante:
- può una coppia apparentemente solida e normale arrivare a questo?
- la responsabilità dell'azione violenta a chi andrebbe attribuita?
- in una coppia può esistere un solo evento violento oppure, una volta rotta l'inibizione, è una cosa che può ripertersi facilmente?

Anche noi in famiglia litighiamo e spesso le liti sono dovute a motivi apparentemente futili; ma questi motivi spesso nascondo delle piccole insoddisfazioni che con il tempo si sono ingrandite perchè non sono state risolte tempestivamente. Mi sono rivista in questa coppia, soprattutto per l'aria di sfida; anche io ogni tanto, nelle liti, sfido mio marito ma lo faccio perchè non ho paura che mi possa mettere le mani al collo...

1 commenti:

Credo che sia pericoloso superare certi confini. primo e il piu innocuo è il fatto che si è perso il rispetto della persona che si ama e forse non c'è piu amore. perchè dubito che ti venga voglia di alzare le mani quando sei innamorato veramente (salvo qualche maniaco manesco). secondo perchè credo che esistano persone che una volta rotte certe regole rischiano di ricadere spesso nella forma manesca del litigio. Anche noi litighiamo e hai ragione che di solito è legato a cose non risolte e poi dipende anche dalla situazione familiare in quel momento: problemi economici; problemi di lavoro; problemi di coppia; problemi di educazione dei figli che creano forti contrasti se non si è della stessa idea.
Penso anche che se si è persone intelligenti si riesca a trovare uan strada per la riconciliazione e comunque per superare il periodo anche con fatica, certo che se la cosa non dovesse risolversi o modificarsi c'è da chiedersi se sia ancora il caso di restare insieme.
Silvia

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