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mercoledì 16 febbraio 2011

Un bambino è meglio di un cagnolino

Ok, sicuramente il titolo potrebbe essere soppesato in maniera negativa, ma sono sicura che leggendo vi tranquillizzerete.
Ricordo l'inverno di 3 anni fa, quando il mio cucciolo Vittorio aveva nemmeno 4 mesi. I primi mesi dalla sua nascita, avvenuta con un bel po' di anticipo rispetto alla data presunta del parto, sono stati duri; il freddo attanagliava e si poteva stare quasi esclusivamente in casa. Ricordo che quell'anno spendemmo circa 600 euro ogni bimestre di riscaldamento!! Come lo ricordo.. sigh sigh.. ciao ciao soldini!

Passano i giorni e la bella stagione inizia a fare capolino e come una matta spiritata inizio a vagare nel mio quartiere, quartiere che consente lunghe passeggiate in solitudine e senza il rischio di essere investite o da una macchina o da una vecchietta che ti passa sopracome se tu fossi trasparente. (io le vecchiette le chiamo tartarughe.. non per la lentezza, ma perchè sono avvolte dal loro carapace e nulla le tocca e nulla le disturba dal loro obiettivo finale)

Ma si sa che il caldo tira fuori di casa anche le mamme più restie e con il passare dei giorni iniziavo a vedere da lontano sagome a me familiari. L'andamento di quelle ombre era simile al mio, barcollante, assente e con l'assenza più assoluta di grazia. Eh si, chiunque abbia un figlio sa che la grazia si perde nel momento in cui un girino chiamato spermatozoo si infila di prepotenza in un ovetto chiamato ovulo.
La cosa che maggiormente accumunava me e loro era lo strano, incessante, ritmico movimento che davamo ai passeggini per tranquilizzare gli abitanti di questi piccoli abitacoli.

In quel periodo ho capito come riconoscere le personalità delle madri a seconda del tipo di "scecheramento" che davano al mezzo di trasporto in cui era "adagiato" il loro pargolo. Adagiato è un eufemismo per dire che sto poretto di ragazzino sballotta da un lato all'altro della cullotta.
1. C'è chi scechera in avanti-indietro-avanti-indietro e la variazione può essere più o meno veloce; alcune mamme lo fanno così veloce che il bimbo una volta tocca con la testa la culla e una volta con i piedi.
2. C'è chi scechera lateralmente in modo tale che il cervelletto del cucciolo sbatacchi abbastanza forte da farlo momentaneamente stordire ed assopire; anche qui c'è la variabile della velocità.
3. E in ultimo ma non meno importante, e queste sono le vere mamme professioniste, adottano lo scecheramento oscillante e circolatorio; ebbene si, riescono a sincronizzare una serie infinita di movimenti ed il bambino, non capendo più nulla, rimane inerme a guardare il mondo senza comprendere che non sarà sempre così!

La solitudine che si prova i primi mesi è una solitudine difficile da spiegare, perchè sei entrata in una nuova comunità , quelle delle mamme ma realmente ti senti ancora appartenente alla categoria delle mamme gravide o peggio ancora nella categoria delle donne, semplici donne.
Le emozioni che si provano non possono essere capite, o almeno questo è quello che pensano quasi tutte le mamme; ovviamente anche io sono compresa in questa categoria.
E quindi la vista di altri "animali" come me, mi diede la forza di uscire dalla mia timidezza cronica e spesso vista come altezzosa e distanziante; ho trovato il coraggio di abbordare 'ste altre poverette con scuse a volte anche ridicole. Considerato che in quel momento ero totalmente presa da me stessa e da quello che mi stava succedendo, trovavo pure il modo di "trovare deliziosi" i bimbi di queste altre mamme.
Non è che me ne fregasse granchè degli altri pargoli, ma la necessità di scambiare esperienze e di trovare conforto era così forte da darmi il coraggio di guardare bimbi che non fossero i miei.

Con il tempo ho imparato:
1. che di mamme poveracce come me ce ne sono tante
2. che di mamme che hanno bisogno di sapere che c'è qualcuna che ha il figlio peggio del suo, ce ne sono tante
3. che di mamme a cui interessa realmente tuo figlio, ce ne sono poche
4. che di mamme con cui crescere emotivamente, ce ne sono tante
5: che essere mamma può aiutare ad aprire un nuovo cerchio di amicizie
6. che un figlio è meglio di un cane per socializzare

1 commenti:

mitica! ho riso fino alle lacrime
Silvia

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