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venerdì 30 gennaio 2015

Il mistero del gatto in casa

Oggi è successa una cosa bizzarra che c'ha fatto impazzire per una mezzoretta.
Come sapete lavoro da casa e oggi anche mio marito è a casa (per fortuna ha un lavoro che gli permette di farlo anche da casa).
Stavamo parlando e iniziamo a sentire dei miagolii. 

Una premessa: oltre al cane abbiamo anche un gatto che generalmente dorme fuori, nella sua casetta; quando piove o fa freddo, lo facciamo entrare anche perchè è anche un po' vecchietto.

Sentiamo il primo miagolio, ci guardiamo e ci voltiamo a guardare verso il gatto... gatto che sta comodamente acciambellato sul suo cuscino e che ronfa amabilmente. Ci guardiamo nuovamente ma continuiamo a parlare come se niente fosse.

Dopo qualche minuto risentiamo un miagolio che sembrava provenire da vicino la porta di casa; mentre stiamo guardando in quella direzione, anche il cane è lì che guarda fuori dalla porta di vetro.
Vado alla porta e la apro in modo da far uscire il cane e in modo che lei potesse verificare la presenza del gatto.
Nulla... il cane cerca ma non trova nulla e rientra trotterellando.

Passano i minuti ed il miagolio lo risentiamo e questa volta vicino al divano, più flebile e meno intenso.
Iniziamo a cercare il gatto! di lui nessuna traccia. 

Il mistero si infittisce...
Continuiamo a cercare per almeno dieci minuti, ma niente fino a che... il miagolio lo sentiamo provenire da Lulù, il mio cane!!

Insomma, era la sua pancia che faceva dei rumori assurdi simili ai miagolii!! 

hehehehhe ora dovremmo farla controllare per vedere se ha qualche cosa che non va nella sua alimentazione del cane!

Lei è Lulù <3


mercoledì 28 gennaio 2015

Le mie collane handmade di questo inverno

Buongiorno fans :-)
Quello che vi voglio far vedere è una serie di foto della mia collezione di collane handmade "inverno 2014-2015"
Io creo utilizzando il fimo, un materiale davvero duttile e con cui ci si possono fare tantissime cose.
Spesso è utilizzato per creare piccoli dolcetti o le classiche dolls in fimo.
Io lo uso cosi, creando colori diversi da quelli forniti dalla casa produttrice e componendo collane, bracciali ed orecchini a seconda dell'ispirazione del momento.

Questa è la linea "pois". Mi ha divertito tantissimo realizzarla anche se ho faticato, non poco, per creare i vari colori.
Come si può vedere, le varie perle tonde sono sempre intervallate da composizioni di componenti per bigiotteria.
Io li compro qui, se volete dargli un'occhiata, ha ottimi prezzi e tante cosine interessanti: www.creazionioriginali.it


Questa verde è una collana lunga a doppio filo. Nella foto si può vedere il dettaglio sia delle perle che di alcuni degli elementi che ho usato per rendere movimentato il design della collana. La adoro!



Questa collana sopra, è una collana di media lunghezza, arriva al petto. Ogni perla è intervallata da una perla di legno molto molto bella e, invece della classica catena, ho utilizzato una collana (che si trova già cosi) in organza e cordino


Questa qui sopra, sempre con perle sui toni del marrone, è ingentilita da perle nere tonde e, vicino al cordino delle perle cilindriche nere, lucide e di grande effetto. Anche queste perle le trovo sempre sul sito che vi ho indicato.

Per oggi mi vostro queste tre, ma la collezione di questo inverno è stata piuttosto variegata e vi mostrerò un po' alla volta!

Ciauzz
p.s. qui la mia pagina facebook con le creazioni :-) 


martedì 27 gennaio 2015

E due anni sono passati ...

E' davvero passato tanto tempo dall'ultima volta che ho messo mano al mio blog...
Come ben sapete voi mamme e papà, il tempo è sempre poco e una giornata di 24 ore sembra passare come se fossero solo 8 ore.
Ora ho un po' più di tempo da dedicare a me. Il mio "piccolo unno" è oramai cresciuto, va a scuola (seconda elementare) e mi permette di trovare il tempo per il mio blog, le mie passioni, le mie curiosità.

In questi due anni sono cambiate varie cose e allo stesso tempo nulla è cambiato. Vi è familiare?
Il mio proposito per questo anno è di trovare il tempo di scrivere... su cosa?
Su tutto in pratica ma in particolare sui rapporti tra genitori e figli, sulla loro educazione scolastica, sul mio hobby creativo e sull'ultima entrata in famiglia... Lulù.

Insomma, un bel miscuglio e se vi va, mi leggerete o se no, mi ignorerete :-)

mercoledì 23 gennaio 2013

Lavorare a casa: fare gioielli e venderli

Rieccomi a voi, come vi avevo accennato nel post precedente, sto provando una nuova attività collaterale ad altre. Come sempre mi muovo su più fronti e lo faccio, sia perchè mi piace, ma anche per tentare di tirar fuori qualche soldo in più... cosa che non fa mai male.
Il lavoro di cui vi voglio parlare oggi è quella di fare gioielli e di vendere i gioielli.
La prima cosa da fare è, ovviamente, la creazione di bijoux. Sembra la parte facile ma occorre studiare bene la strategie e cercare di creare gioielli che possano piacere alla massa e non solo a noi.
Uno degli errori comuni è quello di creare a proprio gusto e questo va bene se non vuoi vendere, ma se vuoi guadagnarci, a volte, devi calibrare bene il tiro.

Come creare gioielli da vendere

Inizia con l'osservare quello che indossano le persone. Non è così scontato perchè si tende a guardare solo quello che ci piace. Valuta se le donne indossano con maggior piacere dei bracciali o degli anelli oppure delle collane.
Questo serve per dare priorità alle creazioni che andrete a fare.
Poi osserva il tipo di materiale che prevale, come il metallo o la pietra o altro. A seconda del periodo, la moda può imporre l'argento oppure il metallo colorato bronzo o dorato. La moda è mutevole e si deve stare al passo con i tempi.
Osservate anche i particolari come possono essere le lunghezze delle collane oppure il tipo di abbellimento che hanno i bracciali.
Anche qui, spesso vanno le collane lunghe e piene come spesso vanno quelle a collo e minimaliste. Ovviamente compra riviste di moda o segui i blog che trattano della moda attuale.

Lo step successivo è l'acquisto dei materiali.

Dove comprare perle e accessori da bigiotteria

Non so voi, ma io abito a Roma e questo mi permette di avere un'ampia scelta di posti in cui acquistare. Per le romane che mi seguono, posso indicare Piazza Vittorio come luogo ideale per comprare ed in particolar modo Via Principe Amedeo. Questa strada è piena di negozi indiani e cinesi che vendono a pochi euro pietre e accessori.
Se non avete la fortuna di abitare in una grande città, il web viene in vostro aiuto. Personalmente ho già utilizzato internet per comprare e questo mi evita di arrivare al centro di Roma per prendere le cose.
Ebay è una fonte inesauribile di oggetti, provenienti dalla Cina, a pochi euro e di grande qualità. Questo lo affermo con certezza per esperienza diretta.
Valutate bene cosa comprare e non eccedete con le quantità. E' meglio provare con pochi pezzi e, semmai, successivamente comprare il resto.

Minuteria base per creare gioielli

Le cose essenziali, che non debbono mancare mai sono: le monachelle (i ganci degli orecchini), gli spilloni come questi delle foto (sia con gancio che con un'estremità piatta), degli anellini di raccordo per collegare le pietre o pendenti, delle collane che possono essere di cuoio o di metallo e anche gli strumenti base, ovvero le due pinze.



Più avanti, è facile che vi verrà voglia di comprare molte più cose ma grazie a queste poche potrete iniziare a fare i gioielli da vendere

Personalizzare i propri prodotti

La differenza tra successo ed insuccesso è l'originalità. E' un rischio, si, ma può determinare il raggiungimento di vendite sostanziose. Personalmente sto usando il Fimo, una materia tipo il Pongo, ma che si cuoce e diventa dura come la plastica. Per usare questo materiale, che ho illustrato in questo post presente in un altro sito si deve essere in possesso di una certa manualità e precisione. Questo perchè gli oggetti in Fimo vendono se sono piuttosto piccoli. Vi metto anche il link all'altro mio blog Different Bijoux Fimo, così potrete seguirmi diventando follower.
Questo bracciale l'ho creato io, realizzando
delle perle originali in bronzo e marrone cioccolato

Però potete usare altri materiali come la lana oppure come tessuto o vetro; divertenti sono anche i gioielli fatti con oggetti di recupero come gli ingranaggi di orologi oppure pezzi di auto o meccanici.



Come vendere gioielli di artigianato

Questa è la parte difficile e molto impegnativa sul fronte del tempo. Va, infatti, dedicato molto tempo a crearsi un certo giro. Vediamo cosa fare.
Prima di tutto fatti un blog, come ho fatto io con Blogger. In pochi minuti hai un sito dove inserire i tuoi oggetti. Devi avere una vetrina per mostrare chi sei ma soprattutto quello che crei. In questo blog inserisci quante più informazioni sui tuoi prodotti artigianali ma non fermarti solo a questo. Non rendere il blog un mero listino ma cerca di far partecipare le persone che ti seguono.
Scrivi qualche cosa di te, mentre presenti un oggetto, crea un'atmosfera conviviale e divertente.
Dopo il blog si passa alla pagina Facebook. Ormai dovete averla. Non si può non essere su facebook. Qui il discorso è diverso dal blog perchè devi cercare di catturare molte persone.
Ovviamente crea una bella galleria di immagini e metti, nella didascalia, il link alla pagina del tuo sito dove si parla di quell'oggetto. Fai in modo che da Facebook si passi al blog e viceversa.
Non mettere solo i tuoi oggetti ma crea piccole parentesi di intimità. Crea un rapporto con tutti i tuoi fan.

A proposito, perchè non diventi mio fan alla pagina dei miei bijoux? Ti metto il link, così non hai scuse per non trovarmi :-))

Altra cosa, non mettere le foto tutte insieme ma cerca di dilazionarle nel tempo. In questo modo non intasi le pagine dei tuoi fan e permetti la visualizzazione dei tuoi prodotti a persone diverse. Devi considerare che non ci sono orari precisi in cui ci si connette e quindi cerca di mettere i post o le foto in orari differenti. Avrai maggiori possibilità di avere più fan.

Oltre a questi due passaggi, cerca di partecipare ai blog delle tue colleghe in modo da farti conoscere anche da loro e magari cerca qualche blogger che abbia voglia di mettere il tuo link nei blog che segue e viceversa

Detto questo, vi auguro in bocca al lupo e attendo tutte le vostre nuove iniziative... Insomma fatemi sapere :-)

sabato 29 dicembre 2012

Lavorare da casa: utilizzare le proprie qualità

Dopo parecchio silenzio, rieccomi qui a raccontarvi di come lavorare da casa. 
Si, la questione è sempre aperta. Non so voi, ma per me il lavoro da casa è fondamentale visto che ho la necessità di rimanerci per poter seguire mio figlio.
Non sono una mamma ossessiva, ma la necessità ha preso il sopravvento. Non potendo contare su aiuti famigliari concreti e duraturi nel tempo, a suo tempo (scusate la ripetizione) ho fatto una scelta. Ho lasciato, ma senza rimpianti, la mia vita che era orientata verso la carriera ed il mio lavoro e ho iniziato una nuova vita come mamma. 
Dopo tutti questi anni, ormai il mio Unno ha 5 anni, sento la necessità di rimettermi in gioco. Questa volta, però, non voglio inventarmi un lavoro ma utilizzare le mie doti artistiche. 

Nasco come grafica e per anni ho fatto questo lavoro con grande soddisfazione ma la mia vera passione è realizzare cose con le mani. Ho una buona manualità ed il lavoro che vorrei provare a fare è appunto uno con le mani. 
 Il lavoro di cui voglio parlarvi oggi è la creazione di oggetti in pasta di Fimo. 

martedì 25 ottobre 2011

Rapporto con i figli: il cuoricino spezzato

Azz mio figlio a neanche 4 anni è stato schifato da una compagna di classe.
Dovete sapere che questa bimba, che chiamerò Gaia, è la fidanzata del mio Unno dall'anno scorso. E' da un anno che sono fidanzati, ma Gaia non lo sa!
In effetti, a detta di mio figlio, Gaia era fidanzata con ben 4 bambini sempre della sua classe. Immagino che Gaia non sapesse neanche della loro esistenza.
Gaia ha 5 anni ed è alta come una bambina di 1 elementare; il mio Unno ha quasi 4 anni ed è alto come uno di 3. Immaginate che coppia ben assortita.
Ma Gaia è sempre stata nel cuore di mio figlio.

Due giorni fa, il mio ragazzone si fa coraggio e chiede, con la sua vocettina leggermente stridula: “Gaia.... ti vuoi fidanzare con me?”
Gaia lo guarda per qualche attimo, che a mio figlio sarà sembrato eterno, e con voce atona, piatta, senza sentimento, dice: “no”.
Con un semplice no secco, il mio Unno è stato rifiutato. Da madre posso immaginarlo con il suo cuoricino spezzato, le lacrime che gli bagnano le guance, le orecchie che si fanno rosse per la vergogna ed un impellente bisogno di fare pipì.
Invece mio figlio, ne sono sicura, lo ha vissuto come se non avesse potuto avere una caramella alla frutta.

Di ritorno dalla scuola, l'Unno mi racconta questa storia ed io ho cercato di mitigare la situazione con frasi del tipo:
IO: “potresti fargli un regalo, magari ti dice di si”
Risposta: “tanto mi dice sempre no”
IO: “nel mare ci sono tante altre belle bambine”
Risposta: “ma è Gaia che voglio sposare”
IO: “sono sicura che presto troverai un'altra bella bambina”
Risposta: “non troverò nessuno e voglio sposare solo Gaia”
IO: “...”

Storia raccontata secondo quello che il mio Unno mi ha riferito, e ovviamente abbellita ed infiocchettata come solo una mamma sa fare.

Se volete leggere altri post di storie di mamma, cliccate qui

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sabato 22 ottobre 2011

Essere mamma: come cambiano le amicizie

 Sappiamo già che sono una mamma, ma grazie (o a causa) di questa mia nuova condizione sociale ho trovato nuove e numerose amicizie.
Sempre perchè credo che un figlio sia meglio di un cane 

Non posso definirle davvero amicizie, perchè per me l'amicizia è dettata da un legame profondo che nasce dal tempo, dalla condivisione e soprattutto da tutta una serie di esperienze in cui ci si mostra in mutande all'altro.
Quindi, queste amicizie nate grazie al fattore comune “figlio”, le posso considerare amiche con la B minuscola. Si B, perchè è un po' come se fossero amicizie che giocano il campionato in serie B e se saranno brave potranno passare alla serie A. Attenzione a non confondere il concetto con il concetto di amicizie di serie B. Non le reputo di serie B, anzi, ma non posso ancora considerarle mie Amiche.

Leggendo si potrebbe pensare: “ma chi si crede di essere questa?”
Ed io potrei rispondere: “mi credo 'sto che, ma credo anche che il fatto di frequentarsi non determini necessariamente un legame profondo”

Prima del mio ruolo sociale chiamato “madre”, prima di diventare mamma, avevo una ristretta cerchia di amicizie con un gran senso dell'umorismo, un gran senso dell'equità ma soprattutto con un approccio quasi privo di giudizio. Generalmente con gli amici ci si dovrebbe mettere a nudo.. beh, con le mie Amiche potevo e posso mettermi in mutande grigie, con l'elastico allentato e forse anche macchiate dal ciclo precedente, e so che non potranno mai giudicarmi diversa da quella che sono, ovvero una che porta mutande vecchie e macchiate :-)

Con le nuove amiche non posso farmi vedere con le mie amate mutande grigie - badate bene che è una metafora :-) - perchè questo lo si può fare con le Amiche.
Frequentando assiduamente questo nuovo gruppo di persone ho capito che esiste un mondo diverso da quello a cui ero abituata, un mondo pronto a giudicare, un mondo perbenista e conformista che è sempre pronto a saltare al collo alla prima occasione.
In questi quasi quattro anni ho imparato a moderare la mia schiettezza e il mio bisogno di giustizia e spesso mi sono ritrovata ad assistere inerme ad eventi che mi hanno lasciato l'amaro.
Perchè sono cambiata? Perchè si tratta di sopravvivenza visto che queste nuove persone le vedi più spesso delle tue Amiche.

Ovviamente non è così per tutto il tempo e non è che una si deve difendere ad ogni sospiro, ma sicuramente mi espongo meno, mutande grigie comprese.

Sono sempre stata una persona che dice le cose in faccia, sono una persona onesta ma non perchè lo impone il sistema ma perchè poi ci devo lottare io con la mia coscienza, sono una persona che ha sempre raccontato il proprio lato oscuro senza aver paura dei giudizi altrui.

Mi ritrovo ora ad avere due personalità: una dalle mutande grigie che attuo con le mie Amiche ed una dalle mutande immacolate, di marca e addirittura stirate che tiro fuori con le altre mamme.

In queste nuove amicizie sono alla ricerca di un guizzo, un guizzo che luccica negli occhi e che ti fa capire che dietro a questo finto comportamento esiste dell'altro; sono alla ricerca di persone che non abbiano paura di mostrare il loro io più crudo o persone che non hanno bisogno di fingersi altro perchè se no verrebbero escluse.

Si, lo so... e io non sto forse facendo questo, ovvero fingere? In parte si, anche se resto sempre la “pecorella nera”, quella che se ne sbatte delle convenzioni, quella che ammette di voler occasionalmente sbattacchiare la testolina di mio figlio, quella che non glie ne frega niente di comprare una tuta di marca per dimostrare di voler bene a suo figlio. Sono fiduciosa e so' che tra queste mamme “perfettine” e queste mamme impaurite ci sta il guizzo che sto cercando.


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